Aggettivo sostantivato
in AGGETTIVO / MORFOLOGIA / GRAMMATICA GRECA
Anche in greco, come in italiano, l’aggettivo può essere sostantivato (può cioè essere usato con le stesse funzioni di un sostantivo). Questo tipo di utilizzo è facilmente riconoscibile, perché in questo caso l’aggettivo non accompagna nessun sostantivo ed è quasi sempre preceduto dall’articolo – con cui concorda in genere, numero e caso – che gli conferisce, appunto, il valore di sostantivo: οἱ πλούσιοι significa, così, i ricchi (= gli uomini ricchi), ὁ δίκαιος il giusto (= l’uomo giusto), αἱ ξέναι le straniere (= le donne straniere)…
L’aggettivo, usato in questo modo, identifica dunque una tipologia di individuo, una classe di persone che hanno le medesime caratteristiche o prerogative, delle cose che condividono la stessa natura o qualità…
L’aggettivo sostantivato può essere senza articolo quando è in posizione predicativa oppure quando ha un valore indeterminato, come accade in questa frase: Kαίρια λέγε, di’ delle cose opportune!
Quando è accompagnato da articoli di genere diverso, l’aggettivo può cambiare – anche radicalmente – il suo significato: consultando con attenzione il vocabolario scopriremo, per esempio, che da ἱππικός, -ή, – όν, equestre, possiamo avere ὁ ἱππικός, l’abile cavaliere, ἡ ἱππική, l’arte del cavalcare, l’equitazione, τὸ ἱππικόν o τὰ ἱππικά, la cavalleria.
Gli aggettivi sostantivati sono spesso uniti a un nome in caso genitivo, che ha valore partitivo: oἱ ἄποροι τῶν πολιτῶν significa, alla lettera, i poveri dei (tra i) cittadini e può quindi essere reso con i cittadini poveri.
Una piccola difficoltà nella traduzione dell’aggettivo sostantivato si viene a creare nei casi obliqui, perché a volte gli aggettivi presentano desinenze identiche. In questi casi solo il contesto e l’esperienza aiutano a far comprendere se l’aggettivo è di genere maschile, femminile o neutro: per esempio nella frase Οἱ ἄνθρωποι πολλάκις τῶν χαλεπῶν ἐπιθυμοῦσι il senso ci aiuterà a comprendere il corretto significato del genitivo plurale sostantivato dell’aggettivo, retto dal verbo ἐπιθυμοῦσι: gli uomini sono spesso desiderosi degli uomini difficili, delle donne difficili, delle cose difficili.
Esistono alcuni usi dell’aggettivo sostantivato che meritano di essere approfonditi.
AGGETTIVO NEUTRO SOSTANTIVATO
Rispetto all’italiano è molto più frequente, in greco, l’uso dell’aggettivo neutro sostantivato, che di solito serve per esprimere concetti astratti: in questo caso esso può essere tradotto letteralmente oppure può essere reso con il corrispondente sostantivo astratto, naturalmente se presente. Avremo così τὸ καλόν, ciò che è bello, la cosa bella, il bello, la bellezza, τὸ δίκαιον ciò che è giusto, la cosa giusta, il giusto, la giustizia, τὸ πρᾷον, la mansuetudine…
Spesso, per rendere l’espressione meno generica, conviene tradurre gli aggettivi neutri aggiungendo dei sostantivi facilmente deducibili dal contesto: δεινὰ ἀγγέλλει, per esempio, può essere tradotto con annuncia terribili notizie, decisamente preferibile a annuncia cose terribili, meno appropriato e banalizzante.
Gli aggettivi neutri plurali, infine, possono essere talvolta tradotti con sostantivi astratti singolari: περὶ τῶν δικαίων può essere tradotto, per esempio, con per quanto riguarda la giustizia (alla lettera le cose giuste o, meglio, come visto, le azioni giuste).
AGGETTIVI SOSTANTIVATI CHE CAMBIANO SIGNIFICATO DAL SINGOLARE AL PLURALE
τὸ ἱερόν il tempio « τὰ ἱερά le offerte per il sacrificio, i culti, i responsi tratti dalle viscere delle vittime
τὸ ἀγαθόν il bene, il buono (in senso morale) « τὰ ἀγαθά i beni (in senso materiale, gli averi, le ricchezze)
AGGETTIVI CHE CAMBIANO SIGNIFICATO QUANDO SONO SOSTANTIVATI
ἄλλοι → altri ma οἱ ἄλλοι → gli altri, tutti gli altri
πολλοί → molti ma οἱ πολλοί → la maggior parte, la folla, la massa
ὀλίγοι → pochi ma οἱ ὀλίγοι gli oligarchi, gli aristocratici
πλείονες → parecchi ma οἱ πλείονες → i più
πλείστοι → moltissimi ma οἱ πλείστοι → i più, la grande maggioranza
In questi due ultimi casi un aiuto fondamentale è dato – come sempre – dal vocabolario, che deve essere consultato con estrema attenzione, mettendo in evidenza le espressioni particolari, che saranno così più facilmente reperibili nelle successive ricerche.
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